Quattordicesima edizione
22, 23, 24 Novembre 2019
Vetrina di promozione
dell'Agroalimentare e dell'Artigianato
 

4° DIPLOMA PRENDAS DE ITTIRI E IL MUSEO DELLA RADIO


Museo della Radio
Museo della Radio

Il Torneo Prendas De Ittiri a cura dei Radioamatori della sezione ARI di Porto Torres è giunto alla sua IV Edizione

Il diploma definito Pendas de Ittiri è istituito e indetto tutti gli anni dai radioamatori delle sezione ARI di Porto Torres; nell’edizione del 2019 è ormai giunto alla 4° edizione; in sostanza,  è un attestato che verrà  consegnato ai radioamatori di tutto il mondo alla fine del concorso nel quale si devono collegare un certo numero di stazioni attivatrici. Per ottenere il diploma la stazione deve realizzare il punteggio necessario, ovvero deve maturare almeno 30 punti per i radioamatori italiani e 20 punti per gli stranieri, ovviamente effettuando colleganti opportunamente certificati secondo uno specifico regolamento.

Infatti, i punteggi vengono registrati su un apposito registro cartaceo e informatico;  si ottengono collegando le apposite stazioni radio Prendas de Ittiri debitamente accreditate; queste tutti i giorni e a tutte le ore dal 14 al 24 Novembre saranno ON-AIR (in Aria) divulgando nel Mondo l'evento Prendas de Ittiri.

Dal 2016, le pergamene del diploma hanno varcato anche i confini nazionali ottenendo riconoscimenti importanti nel panorama dei diplomi radioamatoriali.

Alla fine della manifestazione radiantistica, i vincitori assoluti oltre al diploma riceveranno anche particolari premi. L'associazione Prendas, in questi casi, mette a disposizione dei cesti contenenti prodotti alimentari di altissima qualità che verranno spediti a mezzo corriere.

Il diploma radio è oramai diventato un’istituzione per l’ARI (Associazione Radioamatori Italiani); la locale sezione di Porto Torres è l'organizzatore dell’evento realizzato grazie alla disponibilità dei soci; nel programma si mette in campo una serie di stazioni radio Prendas dislocate oltre che in Sardegna anche in altre regioni della Penisola.

La fase Finale del diploma si svolgerà anche nel Museo della Radio «Mario Faedda» sito a Ittiri in Via Dante a che, nei giorni della manifestazione, sarà visitabile.

Questo museo è stato realizzato da Mario Faedda e attualmente a lui dedicato dai familiari e dai radioamatori della Sardegna. Mario Faedda è stato da sempre appassionato e collezionista di radio d’epoca. Nei locali dell'esposizione museale, inoltre, sarà attiva la stazione radio speciale che avrà come nominativo IQ0AK.

Si deve precisare che in una sezione dell'esposizione Museale sono presenti anche i macchinari di un antico mulino per ottenere farina; infine, è presente l'esposizione di alcuni veicoli d'epoca.

In tale contesto forse è opportuno chiarire chi sono i radioamatori; in generare, si tratta di persone che sia per passione, sia per curiosità scientifica sono entrate nel meraviglioso mondo della radio. In questo modo hanno potuto apprezzare con stupore e notevole soddisfazione la gioia che si prova quando si scoprono i circuiti elettronici che consentono di realizzare collegamenti con altri radioamatori sparsi in tutti il mondo, ovvero con altri OM (old-man, in inglese) che si trovano a migliaia di chilometri di distanza.
A questo proposito è opportuno rilavare che con gli attuali mezzi a disposizione, non è affatto difficile, ne tanto meno una novità allacciare contatti e rapporto con persone diffuse in altri continenti in angoli remoti della terra. Ormai le comunicazioni sono diventate facili; però, fino ad un recente passato erano molto più complesse e la funzione dei radioamatori è stata una realtà sociale spesso importante nelle comunicazioni durate situazioni complesse provocate da grosse calamità come alluvioni o terremoti. Da qui l’interesse quasi nostalgico di conservare tale ruolo, sebbene oramai si sia coscienti che la tecnologia ha superato l’aspetto romantico degli albori del radiantismo del secolo scorso. Gli attuali radioamatori sono, nella maggioranza  dei casi, degli antiquari che conservano il piacere esperimentare numerosi sistemi che ormai produce l’industria elettronica soprattutto per motivi bellici. Pertanto al di là di tutto, sul piano del volontariato della protezione civile, i radioamatori sono sempre in prima linea nelle emergenze; il loro sistema di protezione civile prevede comunque, in caso di calamità naturali, l'uso di trasmissioni che sono alternative come quelle radioamatoriali, in grado di collegare due postazioni in tempi rapidissimi.

 

ARI Ass.Radioamatori Italiani

http://www.ari-portotorres.net/